Lecce tartaruga, il Cesena fa sempre male!
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La terza sconfitta in un anno subita dal Lecce contro il Cesena trova il proprio fondamento in pochi e chiarissimi fattori. Una squadra, quella giallorossa, che è apparsa oggi macchinosa, lenta e soprattutto molto imprecisa in difesa ed attacco; dall'altra parte, i bianconeri di Ficcadenti hanno risposto con rapidità estrema, il minimo di palle perse ed un'efficacia micidiale in attacco, dove Bogdani e Giaccherini hanno potuto sfruttare errori e chiusure mancate.
Ad aggravare la posizione del Lecce il fatto che il Cesena abbia giocato oltre un tempo in dieci uomini. De Canio non ha però trovato le giuste contromisure tattiche, dando anzi l'impressione, con i cambi, di confondere ancora di più un copione tattico del quale non ha mai saputo trovare l'indice.
Esperimenti da rivedere. Il Lecce arrivava al "Manuzzi" con diverse novità rispetto alla sfida vinta con la Fiorentina: Chevanton e Oliveira in avanti, Giacomazzi davanti alla difesa ed un modulo 4-1-4-1 che dovrebbe arginare le sgambate dei laterali cesenati; dall'altra parte, il Cesena di Ficcadenti, parte con un 4-3-3 iper-offensivo, che regge grazie ad una squadra che rientra in massa in caso di attacco avversario.
L'avvio del Cesena è il quadro di quella che sarà la partita, con padroni di casa veloci e pericolosi, mentre i salentini stanno a guardare. Appena 180 secondi e Bogdani si presenta solo davanti a Rosati, portiere saltato e tiro a colpo sicuro, ma Ferrario salva sulla linea. Poco dopo i giallorossi cercano di rispondere, ma le azioni giallorosse sono sempre confuse, lente; Oliveira e Chevanton in attacco non sembrano coesistere assieme in armonia.
Nonostante queste note stonate, al 36' il Lecce avrebbe l'occasione di ritrovare la strada giusta, quando l'arbitro Rocchi espelle Colucci per doppia ammonizione (anche se l'autore del fallo era Nagatomo...) e lascia il Cesena in dieci. Ci si aspetta quindi una ripresa tutta salentina e l'avvio lascia intatta questa impressione. Al 48', infatti, Chevanton si ritrova solo davanti ad Antonioli, dovrebbe segnare invece tira addosso al portiere in uscita. Segnatevela, perché sarà l'ultimo tiro in porta del Lecce. Da qui, infatti, solo Cesena, subito pericoloso con Giaccherini al 51', l'attaccante sfiora il gol con un sinistro respinto da Rosati.
Il Lecce commette l'errore più grande, quello di credere di avere in mano la partita, scoprendosi in difesa. Al 55' il Cesena segna in contropiede: Bogdani se ne va in una prateria, Gustavo non copre e l'attaccante può beffare Rosati con un tiro a girare angolatissimo. Giallorossi in confusione totale: dieci minuti dopo Giaccherini potrebbe raddoppiare, ma il suo sinistro sfila fuori di poco. I salentini si rivedono al 71', quando Munari colpisce sotto-misura un cross di Ferrario, senza impensierire però Antonioli.
Un rosso che sa di compensazione. Sarà l'ultima occasione per il centrocampista romagnolo, che al 79' viene espulso da Rocchi per un veniale calcio a centrocampo sull'avversario. Una decisione che ha il sapore del bilanciamento, dopo l'assurdo rosso a Colucci. Negli ultimi dieci minuti potrebbe segnare solo il Cesena, prima con Malonga (quello della doppietta al "Via del Mare", ricordate?) poi con Nagatomo. Nel finale inutile colpo di testa di Corvia, alto sulla traversa.
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wlecce.it
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84
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80
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64
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62
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61
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56
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56
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46
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43
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| Genoa |
42
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| Lecce |
36
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| Novara |
32
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| Cesena |
22
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 | Lazio | 1-1 | Lecce |  |
 | Lecce | 0-2 | Napoli |  |
 | Lecce | 1-2 | Parma |  |
 | Juventus | 1-1 | Lecce |  |
 | Lecce | 0-1 | Fiorentina |  |
 | ChievoVerona | 1-0 | Lecce |  |
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