Sconfitta pesante
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Se la sconfitta con la Roma aveva comunque lasciato un'impressione positiva, la sconfitta di oggi a Bologna delude per il risultato e per la prestazione. Contro i rossoblu De Canio ha schierato un assetto un po' più prudente del solito (con il solo Di Michele al fianco di Corvia), ma la scelta non si è rivelata felice: la partita l'ha fatta costantemente il Bologna e se nel primo tempo il Lecce ha retto dignitosamente, nella ripresa, dopo l'uscita di Piatti - pare per problemi fisici - i giallorossi hanno fatto fatica a proporsi nella trequarti avversaria, subendo il forcing dei padroni di casa.
La prima frazione è stata abbastanza avara di emozioni, con le due squadre più attente a non subire che a offendere. Da ricordare ci sono: una girata di Meggiorini ben neutralizzata da Rosati, un destro da fuori area di Piatti che termina centralmente tra i guanti di Viviano, un colpo di testa di Di Vaio che finisce pochi centimetri a lato della porta salentina. Il Lecce gioca di più il pallone, ma si perde al limite dell'area avversaria, il Bologna copre bene e cerca di colpire di rimessa; a metà incontro il pari è il risultato più giusto.
La ripresa si apre senza Piatti, confusionario ma in grado di impensierire la difesa bolognese, e la sua sostituzione con Vives ha l'effetto di far arretrare il baricentro del Lecce. Eppure dopo pochi minuti Munari incorna un cross di Di Michele e si vede negata solo dal prodigioso volo di Viviano la gioia del gol; ma dopo questo episodio il Lecce si spegne progressivamente, non riuscendo più a gestire il pallone e non proponendosi mai neppure in contropiede. L'ultima mezz'ora del match è una lunga agonia per i tifosi giallorossi, che vedono il Bologna sempre più propositivo e vicino all'area di rigore degli ospiti; la logica conseguenza è la capitolazione per mano (anzi, per la testa) del migliore dei bolognesi, Marco Di Vaio, dimenticato colpevolmente da Gustavo a pochi metri da Rosati.
Il Lecce non ha nemmeno l'opportunità di mettere in mostra una reazione nervosa, perchè bastano pochi secondi al solito di Vaio per far fuori tutta la difesa leccese e mettere al centro un pallone che Gimenez (libero fra Gustavo e Rispoli) non deve far altro che spingere nella porta vuota. Nei minuti finali Jeda prova a far pentire De Canio di non avergli dato fiducia fin dall'inizio (impresa in effetti non difficile, vista la situazione), ma la sua bella percussione è conclusa con un rasoterra che sibila poco oltre il palo della porta bolognese. |
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wlecce.it
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| Juventus |
84
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| Milan |
80
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| Udinese |
64
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| Lazio |
62
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| Napoli |
61
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| Inter |
58
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| Roma |
56
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| Parma |
56
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| Bologna |
51
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| Chievo Verona |
49
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| Catania |
48
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| Atalanta |
46
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| Fiorentina |
46
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| Siena |
44
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| Cagliari |
43
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| Palermo |
43
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| Genoa |
42
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| Lecce |
36
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| Novara |
32
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| Cesena |
22
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 | Lazio | 1-1 | Lecce |  |
 | Lecce | 0-2 | Napoli |  |
 | Lecce | 1-2 | Parma |  |
 | Juventus | 1-1 | Lecce |  |
 | Lecce | 0-1 | Fiorentina |  |
 | ChievoVerona | 1-0 | Lecce |  |
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