Speranze riaccese
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| "Alla quinta buona prestazione positiva consecutiva, finalmente, abbiamo centrato i tre punti": così Serse Cosmi ha commentato a fine partita la prima vittoria della sua esperienza sulla panchina del Lecce. Curiosamente, però, questa vittoria è arrivata con la prestazione forse meno brillante fra quelle della gestione Cosmi, al termine di una partita per lunghi tratti soporifera e vivacizzata più dagli errori difensivi che dalle fiammate offensive. Alla fine però il Lecce non può che ringraziare i viola (contestatissimi dai loro tifosi) per una partita giocata senza ritmo nè convinzione, che frutta tre punti utili per riagganciare almeno il Novara: la salvezza dista ancora sei punti, ma il morale è ora un po' più alto e la prossima partita interna, contro il Chievo, può segnare una svolta per il campionato del Lecce. A patto di cambiare marcia al Via del Mare: "Su dodici punti - ha infatti dichiarato Cosmi - ben undici il Lecce li ha conquistati in trasferta: ora diventa importante ottenere punti anche in casa e spero che questa vittoria possa servire a riportare entusiasmo nella nostra tifoseria, del cui sostegno abbiamo tantissimo bisogno". Questa attenzione alla tifoseria Cosmi l'ha manifestata ieri anche spingendo i giocatori del Lecce sotto la (non affollatissima) curva ospiti alla fine della partita e andrebbe forse coltivata - per sfruttare il momento di relativo entusiasmo, dopo un periodo nerissimo per i risultati sportivi e per i rapporti con i tifosi - anche da parte dell'US Lecce, magari promuovendo l'importantissimo incontro con il Chievo grazie a qualche forma di abbinamento con il successivo match casalingo contro l'Inter.
Come già detto, però, il Lecce visto ieri è stato tutt'altro che perfetto: nel primo tempo i giallorossi - con l'eccezione di Cuadrado, devastante sulla sua fascia sia in attacco che in difesa - sono stati quasi inoffensivi, anche perchè poco supportati da un centrocampo prudentemente schierato a ridosso della difesa. Dopo il vantaggio, quando la Fiorentina ha dovuto lasciare più spazi nella sua metà campo, è stata invece una certa leziosità a impedire al Lecce di arrivare al raddoppio: tanto che al termine di una prolungata azione di contropiede segnata da numerosi "preziosismi" e conclusa con la riconsegna della palla alla difesa gigliata, Cosmi ha richiamato in panchina l'attaccante colombiano. E dire che proprio la settimana scorsa, ipotizzando che la società si possa impegnare nel calciomercato, Cosmi aveva espresso il desiderio di avere giocatori pronti ad inserirsi nella lotta per la salvezza con il giusto spirito, cioè con "meno tacchi e più cattiveria agonistica". Così Cuadrado, in sala stampa, ha dovuto cercare di giustificare il connazionale Muriel: "Sì, gli hanno detto qualcosa, ma è un giocatore fortissimo e può dare tanto alla squadra". Chi ieri ha sicuramente dato tanto alla squadra è stato il povero Max Benassi, autore di due provvidenziali uscite sui piedi di Ljacjic: nella seconda circostanza il portiere leccese è stato travolto dal compagno di squadra Tomovic e ha riportato la frattura del setto nasale. |
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wlecce.it
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 | Lecce | 0-0 | Bologna |  |
 | Atalanta | 0-0 | Lecce |  |
 | Lecce | 4-1 | Siena |  |
 | Cagliari | 15:00 | Lecce |  |
 | Lecce | 15:00 | Genoa |  |
 | Milan | 15:00 | Lecce |  |
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